ARIA – ACCORDO MINISTERO E REGIONE TOSCANA – PM10 E BIOSSIDO AZOTO

avv. Cinzia Silvestri del foro di Venezia, giurista ambientale


Tutto origina dal Dlgs. 155/2010 in attuazione della Direttiva  2008/50/CE. La qualità dell’aria in Italia viene però rimproverata, diciamo così, dalla Comunità Europea che già nel 2012 segnalava la necessità di intervenire e oggi, nel 2019, siamo stati deferiti alla Corte di Giustizia Europea. Così la Regione Toscana con il Ministero Ambiente provvede a pubblicare un Accordo di programma che si aggiunge al PRQA (Piano Regionale Qualità Aria); seleziona le aree che hanno presentato maggiore presenza di PM10 e Biossido di azoto (Firenze, Prato Pisto ec…) e programma una serie di azioni dislocate nel tempo utili a diminuire/contenere alcuni inquinanti . Tali azioni colpiscono non solo il traffico veicolare. Regione Toscana comincia la programmazione che sarà presto seguita da altre Regioni.– VAI ALLA LETTURA ACCORDO DI PROGRAMMA TOSCANA – accordo-di-programma-per-ladozione-di-misure-per-il-miglioramento-della-qualità-dellaria

L’art.  9 del Dlgs. 155/2010  prevede che ” se presso una o più aree all’interno di zone o agglomerati, si registrano superamenti dei valori limite di qualità dell’aria, le Regioni e le Province autonome adottano un piano che preveda le misure necessarie ad agire sulle principali sorgenti di emissione aventi influenza sulle aree di superamento ed a raggiungere i valori limite nei termini prescritti”. Ebbene in vaste aree del territorio nazionale si sono registrati  superamenti dei valori limite di qualità dell’aria per il materiale particolato PM10 ed il biossido di azoto NO2

Vero è che il “7 marzo 2019 la Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia dell’Ue per non aver rispettato, tra il 2010 e il 2017, il valore limite annuale di biossido di azoto NO2..”;

Misure di riduzione dell’inquinamento programmate da Regione Toscana e Ministero Ambiente con riferimento a PM10 e Biossido di azoto. Il traffico veicolare, smog proveniente da tubi di scappamento della auto sono al centro della programmazione che si declina con varie misure ormai già note: Limitazione del traffico veicolare; incentivi al trasporto pubblico; aumento aree ciclo pedonale; auto elettriche; Diesel …

Attenzione anche all’abbrucciamento di sfalci e potature; divieto di utilizzo dei generatori di calore alimentati a biomassa con una classe di prestazione emissiva inferiore a “3 stelle” ; veicoli ad alimentazione esclusivamente elettrica, elettrica plug-in, ibrida-elettrica o esclusivamente GPL o gas metano; sostituzione  di impianti di riscaldamento civile a biomassa con impianti di condizionamento degli edifici, quali le pompe di calore con priorit. per quelle servite da pannelli fotovoltaici e pannelli solari termici…

Interessante l’accordo che si focalizza sul Diesel ma subito specificando che il biossido si sprigiona da tutti i processi di combustione e precisa: “..il biossido di azoto NO2 ha una componente primaria, direttamente emessa dai veicoli diesel, ed una componente secondaria dovuta alla trasformazione in atmosfera del monossido di azoto NO che si forma in tutti i processi di combustione indipendentemente dal combustibile utilizzato, componente che viene registrata principalmente dalle stazioni di fondo;

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